È singolare che il cosiddetto “Sistema Signorini” – secondo cui l’accesso alla casa del Grande Fratello sarebbe riservato esclusivamente ai bellocci da lui concupiti – trovi la sua smentita proprio nel caso “zero”, quello rappresentato da Medugno. Quest’ultimo, infatti, dopo aver respinto le avance di Signorini, entra comunque nel reality più osservato d’Italia.
Certo, Fabrizio Corona è un maestro della comunicazione: gli bastano pochi colpi ben assestati per trascinare il consueto pubblico di voyeur bacchettoni dalla parte del giovane e delicato Medugno, e contro il noto conduttore televisivo. Un paio di messaggi ammiccanti, qualche foto appena sopra le righe — materiale da educande, se paragonato al tenore medio delle conversazioni su Tinder — e il gioco è fatto.
Eppure la verità sembra un’altra, ed è interamente contenuta in una chat durata tre mesi. Tre mesi, capite? Un arco temporale nel quale, in altri contesti, si sono consumati corteggiamenti ben più seri, sfociati persino in matrimoni. Una chat che, peraltro, non vedeva protagonista Medugno in prima persona, bensì il suo manager, solerte e tutt’altro che scrupoloso, spacciatosi per il suo pupillo, impegnato in un dialogo fitto e ambiguo con il direttore di Chi. È davvero così sorprendente che Signorini, dopo un simile scambio di messaggi allusivi, abbia ipotizzato la nascita di qualcosa: se non una storia sentimentale, quantomeno una relazione di natura più carnale?
Ma andiamo oltre. Dopo settimane di contatti, Alfonso invita il modello napoletano a casa propria. Se Medugno avesse valutato con un minimo di discernimento il tenore delle conversazioni tra Signorini e il suo manager, avrebbe potuto — e forse dovuto — declinare l’invito, o quantomeno deviarlo verso un terreno neutro: un ristorante, un caffè. In alternativa, accettare chiarendo sin da subito, magari telefonicamente, che “non ci sarebbe stata trippa per gatti”.
Nulla di tutto questo accade. Medugno si ritrova invece a cena, di fronte a un regalo dal valore di svariate migliaia di euro. Sarebbe stato quello un altro momento per mettere le cose in chiaro. Invece, il padrone di casa si concede un bacio a stampo — immaginiamo con una violenza inaudita — lasciando l’ingenuo giovane partenopeo paralizzato, incapace persino di compiere il gesto minimo di alzarsi e dirigersi verso l’uscita.
Spaventato dall’evoluzione della situazione, Medugno ha un’idea singolare: rifugiarsi in bagno per un lungo bagno ristoratore. Non una doccia rapida, ma una vera e propria immersione in vasca, senza nemmeno chiudere la porta a chiave. La paura, si sa, gioca brutti scherzi. Nudo, vulnerabile, alla mercé dell’orco cattivo che — puntualmente — entra in bagno con la scusa di farsi una sauna.
A questo punto ci si aspetterebbe una prova di prepotenza da parte di Signorini. E invece no. Se da un lato sembra sondare le intenzioni del suo ospite, dall’altro si guarda bene dall’imporre alcunché. La serata si conclude con Medugno relegato nella camera degli ospiti. Passerà una notte insonne, terrorizzato dall’idea che qualcuno possa introdursi furtivamente nella stanza — ma davvero questo appartamento era sprovvisto di ogni chiave?
La mattina seguente, dopo la colazione, il padrone di casa si mostra freddo e distaccato e accompagna il giovane alla porta.
Carriera compromessa? Qualcuno potrebbe pensarlo. E invece no. A distanza di pochi mesi, nonostante il racconto dei fatti fornito dallo stesso Medugno, il nostro ingenuo bellimbusto varcherà indisturbato la soglia della casa del Grande Fratello.
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