Vannacci a lezione da Guicciardini!
Siamo un vero paradosso. ll vicesegretario di uno dei principali partiti di governo, in disaccordo con alcune scelte del segretario o di altri esponenti di peso, decide dall’oggi al domani di fondare un proprio partito. Un gesto che, in una democrazia adulta, apparirebbe come una sconfitta politica prima ancora che come una scelta di libertà. Dove dovrebbero esserci mediazione, compromesso e lavoro paziente dall’interno, prevalgono invece l’ego e l’incapacità di convivere con il dissenso.
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